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Calendari

Dicembre 2016
Calendario 2017

Face to face heart to heart è il calendario 2017 di Waste Recycling

Anche quest’anno Waste Recycling presenta il calendario 2017 che per il terzo anno consecutivo porta la firma di Andrea Varani.

Si tratta della sedicesima edizione di un calendario che ogni anno viene stampato in oltre 10.000 copie e distribuito in numerose imprese italiane. Protagonisti da sempre i dipendenti dell’azienda di Santa Croce sull’Arno in provincia di Pisa che quest’anno sono stati fotografati con un ritratto stretto, a volte strettissimo per ricercare la massima intensità dello sguardo, andando a cogliere fino all’ultima ruga.

“Face to face heart to heart”. Metterci la faccia significa innanzitutto metterci la vita, metterci la propria storia con tutto ciò che questo significa ed è quello che Andrea Varani è andato a cercare e a cogliere facendo parlare i protagonisti in modo chiaro, limpido, confidenziale, senza barriere, senza filtri affinché quell’heart to heart potesse davvero emergere con forza e presentare un’azienda fatta di uomini. Uomini ritratti sugli impianti, dalla bonifica imballaggi all’impianto di selezione, dalla depurazione all’inertizzazione, dal reparto pericolosi al camion per il trasporto dei rifiuti. “La forza di un’azienda sono le persone” ci tiene a sottolineare Maurizio Giani Amministratore Delegato di Waste Recycling “sono coloro che credono nel proprio lavoro e che sono consapevoli di essere una piccola, ma sostanziale parte di quell’ingranaggio complesso che ogni giorno si impegna nel rendere più confortevole e pulito lo spazio che ci è dato da vivere, quell’unico ambiente che è di tutti”.

Mustapha, Bouzekri, Kevin, Roberto, Jacopo, Orgest, Abdel, Gianni, Alessandro, Gino, Daniele e Claudio sono uomini a lavoro, ritratti in quello spazio dove ogni giorno viene costruita parte della nostra identità sociale e familiare. Dove ognuno porta se stesso, i propri valori, ma anche le proprie debolezze, le proprie virtù e i propri limiti. “Anche la scelta del bianco e nero è stata voluta per cercare la massima intensità dello sguardo” sottolinea Andrea Varani “andando a cogliere anche l’ultima imperfezione proprio perché solo nell’imperfezione è possibile trovare il senso vero e più profondo dell’amore: quello che solo può salvare e rigenerare l’uomo perché attinge alla Verità: quasi a rappresentare quel punto 0 che non è né migliore né peggiore di niente perché è esso stesso la realtà, l’unica incontrovertibile realtà dell’umano”.