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Impianto di inertizzazione e miscelazione rifiuti pericolosi e non pericolosi

Nell’impianto di inertizzazione si trattano essenzialmente due tipologie di rifiuti: fanghi e polveri sia pericolosi che non pericolosi.

A seconda delle esigenze questi rifiuti possono essere trattati in maniera singola oppure essere miscelati fra loro.

In particolare il trattamento di inertizzazione è finalizzato a fissare all’interno della massa del rifiuto (fangoso o polverulento) quelle sostanze che nel test di cessione superano i valori previsti dalla norma.

Il trattamento di miscelazione è finalizzato ad ottenere un rifiuto omogeneo con caratteristiche di stabilità e gestibilità migliori rispetto a quelle dei singoli rifiuti che compongono la miscela.

L’impianto di inertizzazione/miscelazione è autorizzato a trattare fino a 60.000 tonnellate all’anno di rifiuti tra pericolosi e non pericolosi che seguono cicli di inertizzazione separati.

Il trattamento di inertizzazione, che è ovviamente quello che richiede attenzione e conoscenze specifiche, consiste nel miscelare in dosi opportunamente stabilite, rifiuti con leganti e/o reagenti.

L’impianto è costituito da una tramoggia di carico dove viene scaricato il rifiuto da inertizzare (oppure da miscelare).

Le coclee posizionate sul fondo della tramoggia estraggono il rifiuto e lo depositano sopra un nastro trasportatore che a sua volta lo immette all’interno del miscelatore bialbero in grado di trattare fino ad un massimo di 5 tonnellate per ciclo.

Un sistema di coclee preleva dai silos di stoccaggio la giusta quantità di reagente e la immette all’interno del miscelatore dove l’azione di specifici vomeri calettati sui rotori permette di ottenere una omogenea miscelazione fra rifiuto e reagente.

La composizione della miscela, le reazioni di tipo chimico che si determinano al suo interno e la modifica del Ph del rifiuto iniziale, sono solo alcuni dei fattori che permettono di inertizzare un rifiuto e ne rendono possibile il suo smaltimento in impianti per rifiuti pericolosi e nonpericolosi.

Una volta completato il ciclo di miscelazione/inertizzazione che di solito dura pochi minuti, il rifiuto viene stoccato in baie di stoccaggio distinte. Dopo gli opportuni controlli e le opportune analisi il rifiuto inertizzato viene avviato agli impianti di smaltimento.

Il rifiuto così ottenuto, oltre a rispettare i parametri previsti per legge, risulta privo di percolazioni e non è caratterizzato da significative maleodoranze.