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Storia
Il 1991 è l’anno della 1° autorizzazione allo stoccaggio dei rifiuti solidi che dette l'avvio alla costruzione del primo capannone di 400 mq dove fu avviata un'attività di selezione manuale dei rifiuti.
L’azienda prese da subito un forte sviluppo in quanto venne individuata dalle associazioni dei conciatori della zona come punto di stoccaggio dei rifiuti di origine conciaria da trasferire presso le discariche locali. Furono quelli anni importanti per il comprensorio del cuoio che vide crescere il proprio giro d’affari e la conseguente quantità di rifiuti prodotti.

I soci dell’azienda innescarono un meccanismo di crescita repentino anche in virtù della piena volontà a investire per portare innovazione.
Lo stoccaggio Waste Recycling acquisì l’esclusiva su due discariche per rifiuti speciali situate in Liguria e in Piemonte consentendo all’azienda di crescere anche sotto il profilo commerciale allargando il bacino di utenza ben oltre i confini regionali.
Ben presto si rese necessario ampliare le dimensioni dello stoccaggio e dell’impiantistica relativa. Nel 1996 entrò in funzione il primo impianto di selezione semiautomatico con cabina di cernita e contestualmente venne avviato il primo impianto di trattamento dei rifiuti allo stato liquido.
Negli anni successivi l'azienda continuò la sua crescita sia sotto il profilo del volume di rifiuti trattato e transitato, sia del numero di dipendenti assunti.
E' del 1998 la realizzazione e l'avvio del laboratorio chimico che ospiterà al suo interno anche un’unità di ricerca dell’Università di Pisa (Dipartimento di Chimica e Chimica industriale).

Fu nel 2001 che Waste Recycling assorbì il suo storico competitor, la Resapel di Castelfranco di Sotto, dotata a sua volta di autorizzazione allo stoccaggio provvisorio di rifiuti su 7000 mq coperti e 25.000 mq scoperti; e ne vennero  inglobati i 40 dipendenti.
La continua crescita dell’azienda anche in virtù dei miglioramenti impiantistici, portò nel 2006 all’avvio di rapporti diretti con impianti esteri per il conferimento autonomo di alcune tipologie di rifiuti pericolosi. Vennero aperte le prime omologhe verso impianti situati in Germania, Austria, Francia e Danimarca. Il trasferimento transfrontaliero dei rifiuti, potenziò la Waste anche in questo segmento.

Una nuova autorizzazione consentì un ulteriore ampliamento dell’impianto di stoccaggio: altri 6000 mq attualmente destinati al trattamento rifiuti pericolosi e non. Contestualmente venne ampliata l’autorizzazione dell’impianto di via Usciana, oggi autorizzato al trattamento per inertizzazione anche di rifiuti pericolosi, mentre venne chiesta e ottenuta una nuova autorizzazione per la bonifica e la triturazione di imballaggi pericolosi in plastica e metallo per l'ottenimento di materiali plastici e ferrosi idonei ad essere utilizzati da produttori di polimeri e acciaierie.

L’alta competitività a livello nazionale nel trattamento dei rifiuti liquidi è l’effetto dei significativi investimenti (5 milioni di euro) destinati tra il 2010 e il 2013 all’impianto biologico e a quello chimico-fisico. Le nuove tecnologie applicate, l’elevata formazione del personale e il numero degli addetti, consentono alla Waste Recycling di soddisfare le esigenze di molte realtà: percolati di discarica, rifiuti provenienti dall’industria chimica, dall’industria alimentare e dalla farmaceutica.

A dicembre del 2015 inizia un nuovo capitolo della storia di Waste Recycling. Herambiente SpA, società del Gruppo Hera, leader in Italia nel trattamento e recupero di rifiuti, ha completato infatti l'acquisizione del 100% di Waste Recycling Spa.

A Febbraio 2017 Waste Recycling ha acquisito il ramo d’azienda impianti della pisana Teseco, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali, con oltre 30 anni di esperienza nel settore dei rifiuti speciali e impianti innovativi.

Attualmente Waste Recycling, nelle sue aree produttive di Pisa e Santa Croce sull'Arno (PI), si estende su un’area di complessivi 236.000 metri quadrati di cui oltre  50.000 metri quadrati di capannoni. 

Waste Recycling è già certificata ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001, dimostrando di voler raggiungere obiettivi di eccellenza nella gestione delle tematiche ambientali e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

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