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WASTE FOCUS n. 18
A Villa Pacchiani l'artista José Yaque racconta l'Alluvione d'Arno con i rifiuti
Per dieci giorni ha frequentato i depositi di stoccaggio di Waste Recycling selezionando scarti industriali per due installazioni pensate appositamente per gli spazi del Centro attività espressive di Villa Pacchiani a Santa Croce sull’Arno. Lui è Josè Yaque, artista cubano di fama internazionale, chiamato a rappresentare il suo Paese alla prossima Biennale di Venezia, e il risultato della ricerca artistica condotta nel mese di dicembre è confluito nella mostra “Alluvione d’Arno”, a cura di Ilaria Mariotti.
In esposizione fino al 2 aprile 2017 a Villa Pacchiani due installazioni – una all’esterno, l’altra all’interno dello storico edificio di piazza Pasolini – realizzate con materiali che recuperano artisticamente scarti di lavorazione di vario tipo provenienti dai depositi di Waste Recycling: materiale morbido, filamenti plastici, cartoni pressati, pelli e prodotti finiti come scarpe. Accanto alle due installazioni Yaque espone anche una serie di dipinti e disegni realizzati nell’arco degli ultimi anni, oltre a fotografie e un nucleo di disegni inediti legati a questo suo ultimo progetto.
L’evento espositivo si inserisce nell’ambito di Know-how / Show-how una geografia di relazioni per Sistemi di visione / Sistemi di realtà, progetto dei Comuni di Pisa e Santa Croce sull’Arno sviluppato in occasione del bando regionale Toscanaincontemporanea 2016, per il quale i due enti locali hanno scelto Waste Recycling come azienda partner. Il progetto, sostenuto da Cassa di Risparmio di San Miniato si è avvalso della collaborazione di GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana, Associazione Arte Continua e ha visto la partecipazione di Camera di Commercio di Pisa, Accademia di Belle Arti di Firenze e Liceo Artistico Franco Russoli di Pisa e Cascina.
La mostra riflette sui temi della sostenibilità delle operazioni nel mondo contemporaneo: sulla vita di oggetti e materiali, sull’idea di recupero, sull’idea dei rifiuti come rappresentanti dell’identità dei nostri territori e su questi processi in atto.
Durante la permanenza a Santa Croce sull’Arno l’attenzione e la sensibilità di José Yaque sono state catturate da una serie di elementi che declinano in vario modo alcune tematiche sostanziali e che, al tempo stesso, rimandano alla ricerca dell’artista. Innanzi tutto la presenza del fiume: uguale a se stesso come entità ma sempre mutevole per via del fluire incessante verso il mare. Nel fiume Yaque legge la grande metafora che informa tutto il suo lavoro ma che, prima di tutto, è la chiave filosofica attraverso la quale legge i fatti della vita degli uomini.
In questa chiave di lettura l’esperienza alla Waste Recycling è stata fondamentale per costruire, attraverso l’attività umana, la tecnologia, la ricerca, la visualizzazione di questa metafora: cumuli di rifiuti industriali divisi per materiale che permangono negli spazi di stoccaggio per breve tempo per essere continuamente smantellati e ricomposti dai nuovi arrivi. Ciò che è il residuo delle attività umane viene letto, nel suo continuo scomporsi e ricomporsi, come il fluire incessante del fiume, che parla, al contempo, delle attività dell’uomo, dei suoi consumi, dei suoi scarti nella costruzione di un immaginario incentrato sulla circolarità del movimento di cose, acque, materiali, energia.
"È sempre fonte di soddisfazione per noi essere parte del processo creativo che porta alla trasformazione dei rifiuti industriali in oggetti d’arte e design – spiega Maurizio Giani, amministratore delegato di Waste Recycling - e il passaggio di Josè Yaque nella nostra azienda dimostra quanto il progetto SCART® sia in continua e costante crescita. Un progetto che ha fatto passi enormi da quando vent’anni fa è stato concepito. Negli anni tanti sono stati gli artisti che si sono avvicendati nei nostri impianti di stoccaggio e smaltimento, da cui hanno tratto ispirazione oltre che la materia prima per esprimersi al meglio. Waste Recycling è diventata, così, sempre più riconoscibile a livello internazionale non solo come luogo di recupero e valorizzazione ma anche di riciclo creativo dei rifiuti industriali".
Sarà possibile visitare la mostra allestita presso il Centro attività espressive di Villa Pacchiani dal giovedì alla domenica, ore 16-20. Ingresso libero.