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Eventi SCART

24 maggio 2016
Premiazioni Concorso Diamo colore al ritmo del cuore

PISA, 21 maggio 2016 - L’Unità Operativa Cardiologia 2 dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana ha da anni sviluppato un’attenzione particolare alla diagnosi e alla terapia delle aritmie cardiache raggiungendo risultati di eccellenza riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Il reparto è dotato di due moderne sale di Aritmologia Interventistica ed esegue oltre 1500 procedure/anno, molte delle quali ad elevata complessità, su pazienti di tutte le età, provenienti da tutto il territorio nazionale e talora internazionale.
Grazie al concorso a premi “Diamo colore al ritmo del cuore” che ha visto la partecipazione del Lions Club San Miniato, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Waste Recycling (che ha gestito tutte le fasi dell’iniziativa) con il suo progetto SCART® oggi la Cardiologia 2 – Aritmologia del nuovo Ospedale Santa Chiara di Pisa è diventata una galleria d’arte contemporanea di raffinato valore. L’idea del Concorso “Diamo colore al ritmo del cuore” è nata oltre un anno fa quando Maria Grazia Bongiorni, Direttore del Polo di Cardiologia 2, espresse a Maurizio Giani, Amministratore Delegato di Waste Recycling nonché all’epoca Presidente del Lions Club San Miniato, il suo desiderio di abbellire le pareti del suo Reparto.  È partito così a settembre 2015 un concorso a premi su scala internazionale. Sono arrivati alla Waste Recycling contributi da tutti Italia dalla Sicilia e dal Piemonte, da Roma e Faenza, da Bologna e da Messina, dalle provincie di Monza e Frosinone, da Novara e da Milano e poi ancora Bari, Ferrara, Venezia e dalla Toscana tutta; un’operazione che ha visto coinvolti anche numerosi artisti internazionali provenienti dal Giappone, dalla Russia, dalla Francia e anche dalla Cina. Oltre 330 i lavori pervenuti, dove la creatività e la ricchezza di senso rappresentano un valore aggiunto e un dono per questi pazienti. Per poter partecipare al concorso ogni opera doveva avere la presenza di un cuore, doveva essere realizzata anche con materiale o elementi di scarto e doveva rappresentare visivamente il concetto di energia o elettricità o ritmo.
 “In questo modo è stato possibile realizzare qualcosa di bello capace di unire chi è dentro e chi è fuori dell’ospedale” ci tiene a sottolineare Maria Grazia Bongiorni “facendo incontrare il timore di un paziente in ricovero al sentimento di empatia di chi realizza un’opera per alleviare o anche solo accompagnare chi deve affrontare un problema di salute”.
Il concorso è stato portato avanti da SCART®, il progetto artistico e di comunicazione di Waste Recycling, che ha arricchito di ulteriore significato tutta l’iniziativa: la sostenibilità necessaria per la salute dell’ambiente è infatti presupposto e corollario della salute dell’uomo. Ogni quadro è stato realizzato con materiale di recupero assemblato con maestria e ricchezza di senso. Opere incredibilmente differenti e, a diverso titolo, coinvolgenti hanno caratterizzato questa grande azione di solidarietà che ha visto coinvolte associazioni di volontariato, Onlus, scuole, ragazzi, architetti, artisti, designer e numerosi studenti dell’Accademia di Belle arti di Firenze.  Quattro in tutto i premi assegnati.
Il premio Giuria tecnica del valore di 1000 euro è stato assegnato a Caterina Scandurra, Dalle corde del pianoforte a quelle del cuore; il premio Giuria Popolare (800 euro) composta dai pazienti presenti in reparto è stato assegnato ad Antonio Balzarini con Ascolta il ritmo del cuore; il premio del personale medico, paramedico e tecnico del Reparto di cardiologia 2 (800 euro) ha scelto il lavoro di Stefania Nozza Onda su Onda; e infine il premio Hera (800 euro) è stato assegnato ad Angelo Lussiana con Battito Cartonìaco.
“La grande risposta che è stata registrata per quest’iniziativa” ci tiene a sottolineare Giani “è dovuta alla forza incredibile che scaturisce quando le persone decidono di mobilitarsi per un fine solidale. Una cosa è certa, per chi dovrà transitare in questo Reparto, da oggi non sarà più noioso passare qualche giorno tra queste mura: ogni quadro invita ad essere esplorato con cura, toccato e talvolta anche ascoltato”.

Nelle foto seguenti sono visibili alcune delle numerose opere esposte nei corridoi dell'Ospedale.