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Eventi SCART

settembre 2015
Convenzione Accademia. I rifiuti diventano Arte e Design

PISA – La più antica università d’arte al mondo, l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il Comune toscano di Santa Croce sull’Arno, guidato da un giovane sindaco animato da forte volontà innovativa, Giulia Deidda. Un’azienda leader nazionale nel settore dei rifiuti industriali. Questo è l’inusuale triangolo istituzionale che ha da poco sottoscritto una convenzione per dare vita ad una formazione/sperimentazione sull’uso artistico degli scarti industriali.
La storia comincia 18 anni fa. La Waste Recycling, che si occupa nei suoi impianti di raccogliere, trattare, inviare a riciclo e smaltire rifiuti industriali, decide di lanciare un progetto concreto per incidere positivamente sulla mentalità del recupero e del riuso. Il progetto è basato sulla ideazione e realizzazione di opere e installazioni artistiche costituite al 100% da rifiuti e si chiama SCART®, ormai marchio registrato in Italia e in Europa che unisce appunto la parola “scarto” alla parola inglese “art”. Con SCART sono state realizzate innumerevoli opere, mostre, eventi, cataloghi di grande successo, che hanno attirato una notorietà nazionale e internazionale. Ed è grazie a SCART® che Waste Recycling ogni anno si presenta a Ecomondo con stand sempre nuovi e originali realizzati al 100% di rifiuti.
Sin dai primi laboratori SCART®” dichiara Maurizio Giani presidente di Waste Recycling e ideatore del progetto “due professori dell’Accademia, Edoardo Malagigi e Angela Nocentini, furono coinvolti negli anni ‘90 per coordinare la produzione artistica, non solo agendo in prima persona - alcune loro opere sono tuttora esposte negli nostri uffici - ma anche coinvolgendo studenti e altri docenti dell’Accademia”. Avvicinare gli studenti dell’Accademia alla conoscenza del mondo degli scarti industriali, considerandoli come prodotto pregiato e tipico della zona di produzione del Made in Italy, ha significato stimolare la loro creatività promuovendo la realizzazione di opere artistiche sostenibili non solo da un punto di vista ambientale, ma anche economico. Grazie alla Convenzione il progetto SCART® di Waste Recycling va ancora oltre facendo della sua creatività uno strumento utile anche per innovare la formazione universitaria, attivando un fertile scambio tra realtà diverse e dimostrando ancora una volta che il sapere e il saper fare non sono divisi in tanti compartimenti disciplinari separati, ma sono un patrimonio unico da condividere.
Il grande Laboratorio allestito da Waste Recycling è il luogo dove periodicamente si svolgono e si svolgeranno durante ogni anno accademico lezioni, workshop e altre iniziative nel campo della utilizzazione artistica dei rifiuti industriali coinvolgendo nelle attività formative gli studenti dell’Accademia. Il Laboratorio è diretto dalla prof.ssa Angela Nocentini che lo riconosce come “un’occasione preziosa per avvicinare i giovani artisti in formazione al mondo delle imprese e quindi a nuove possibilità espressive e occupazionali”.
Il 1° primo workshop è stato realizzato tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre alla Waste Recycling dove gli studenti dell’Accademia hanno trascorso una settimana formativa nell’Officina SCART®, allestita presso Waste Recycling e hanno alloggiato presso la Residenza dell’Artista, predisposta dal Comune di Santa Croce sull’Arno presso Villa Pacchiani. I lavori realizzati in quell’workshop sono esposti per la prima volta nello stand 2015 di Waste Recycling a Ecomondo che quest’anno ha scelto il tema degli animali realizzati con i rifiuti. La volpe di Monica Piazza, il cobra di Yllli Kalivaci, l’aquila di Angela Nocentini e Riccardo Casagrande, la rana pescatrice di Matteo D’Alessandro, il pappagallo di Veronica Sarti, il muflone di Pietro Cecioni, il tucano di Silvia Cogotzi, il pavone di Vittoria Lapolla, alcuni insetti di Valentina Ciani, le pulci di Edoardo Malagigi e il pesce equino di Daniele Acciai sono le opere realizzate all’interno dell’workshop di questo autunno ed esposte per la prima volta in occasione della kermesse riminese dedicata alla Green Economy.
L’occasione è importante per l’Accademia che si augura che la nuova Convenzione offra ad un numero sempre maggiore di studenti, occasioni formative importanti e uniche in cui l’espressività intrinseca dei materiali di scarto stimoli la genialità degli autori a produrre nuove forme di arte e di design.

Testo della Convenzione tra Waste Recycling, Accademia di Belle Arti di Firenze e il Comune di Santa Croce sull'Arno